Biography

When I was 14 I started to mess about at the stove.

In 2001 I decided I wanted to be a chef and I moved to Rome. In 2002 I opened my first restaurant, Zagara. I was reborn and I christened myself “host and cook”. Like all good Sicilians, I live for the moment. I like change. In 2006 I agreed to move to Indonesia where I worked as a consultant for the Losari Coffee Plantation resort in Java.

I returned to Rome and opened La Trattoria, a stone’s throw from the Pantheon. It was my platform. In 2008 I was at Safina, the Pevero Golf Club restaurant in Porto Cervo. But I missed Rome and its people, so I came back and cooked for heads of state and rock stars. There I had the most wonderful experience. Until now.

Milano 31 dicembre 2020

Ciao. Mi rivolgo a tutti Voi: clienti, amici, conoscenti, passanti, ammiratori e detrattori; critici ed entusiasti che, insieme alla città di Milano, avete reso possibile il “mio” progetto, realizzato con grande volontà e un pizzico di pazzia, di scoprire insieme le tradizioni della cucina siciliana, ripensate in chiave moderna. Il 2020 ci ha reso vulnerabili, deboli, attaccabili e consapevoli di quanto sia fragile la nostra società.
La pandemia ha portato via tantissime vite, cose, energie e lavoro. Ma noi ci siamo rimboccati le maniche e, salute permettendo, abbiamo investito in protezione e sicurezza, per essere presenti nei mesi in cui si poteva aprire; se da un lato, abbiamo incrociato l’angoscia, dall’altro abbiamo conosciuto sguardi che forse prima non notavamo, perché attratti dai sorrisi. Ora scopro sguardi che emergono da una mascherina che vuole proteggere noi e gli altri. Sguardi di affetto e di protezione, anche per me.
Ma nonostante il vostro grande e costante supporto, non riesco a portare avanti un’attività così importante e complessa, che si nutriva e si nutriva di eventi, cene private e grandissimi e affollatissimi buffet domenicali. Come forse già sapete, ho perciò deciso di chiudere l’attività di Piazza Risorgimento.
Questo per fortuna non è un addio, ma solo un arrivederci a presto. E spero che ciò possa farvi piacere. Risolte tutte le beghe amministrative e burocratiche che ogni chiusura comporta, ci ritroveremo in un nuovo luogo, sempre a Milano, a raccontarci quello che è stato e quello che sarà.
Vorrei ringraziarvi tutti ed abbracciarvi per quello che mi avete dato e per tutto quello che mi avete permesso di darvi in questi 6 anni. Un grazie speciale, infine, alla ‘mia’ brigata, lavaggio, cucina, sala e ricezione, che si è impegnata a fondo, tantissimo, per un progetto unico. Senza tutte le mie ragazze e i miei ragazzi, non ce l’avrei mai fatta.

Con grande affetto

Filippo