IL CIBO APPARTIENE AI RICORDI PIÙ BELLI. È CAPACE DI CREARE SENSAZIONI UNICHE, CHE UN CUOCO DEVE TRASMETTERE AI CLIENTI. OGNI GIORNO COME IL PRIMO GIORNO
FILIPPO LA MANTIA

Ogni cuoco conserva dentro di sé sensazioni uniche che rimandano all’idea di casa e alla gioia di stare tutti intorno a una tavola. I profumi e gli aromi rimangono impressi nella nostra memoria come una colonna sonora e servono a riproporre piatti colmi di amore e dei sapori di casa. I colori del cibo sono paragonabili a un arcobaleno, a noi cuochi il compito di stupire i nostri clienti ogni sera.

Menu

La caffetteria non è solo un luogo dove sorseggiare una spremuta o gustare un caffè: saranno sempre disponibili piatti della tradizione siciliana, povera ma dignitosa: il panino con il falsomagro e quello con milza, caciocavallo, ricotta e succo di limone.
Menu Caffetteria

 

Per il pranzo proponiamo una piccola carta con i grandi classici della cucina siciliana come la parmigiana di melanzane, la caponata e le insalate. Non mancano mai i dolci, con i nostri cannoli, la cassata e i gelati.
Menu Pranzo

 

La totale devozione alle origini della cucina siciliana passa per la pasticceria: la cassata, i cannoli, il gelo di mellone, il cous cous dolce.


Per cena, il menu alla carta sarà una mappa che guiderà gli ospiti alla scoperta della mia Sicilia e della sua storia gastronomica. Buon viaggio...
Menu Cena

 

menu d'asporto

caffetteria d'asporto



dal martedì al venerdì: 30 euro a persona, bevande escluse;

sabato: 40 euro a persona, bevande escluse;

domenica: 50 euro a persona, bevande escluse;
 
Milano 31 dicembre 2020

Ciao. Mi rivolgo a tutti Voi: clienti, amici, conoscenti, passanti, ammiratori e detrattori; critici ed entusiasti che, insieme alla città di Milano, avete reso possibile il “mio” progetto, realizzato con grande volontà e un pizzico di pazzia, di scoprire insieme le tradizioni della cucina siciliana, ripensate in chiave moderna. Il 2020 ci ha reso vulnerabili, deboli, attaccabili e consapevoli di quanto sia fragile la nostra società.
La pandemia ha portato via tantissime vite, cose, energie e lavoro. Ma noi ci siamo rimboccati le maniche e, salute permettendo, abbiamo investito in protezione e sicurezza, per essere presenti nei mesi in cui si poteva aprire; se da un lato, abbiamo incrociato l’angoscia, dall’altro abbiamo conosciuto sguardi che forse prima non notavamo, perché attratti dai sorrisi. Ora scopro sguardi che emergono da una mascherina che vuole proteggere noi e gli altri. Sguardi di affetto e di protezione, anche per me.
Ma nonostante il vostro grande e costante supporto, non riesco a portare avanti un’attività così importante e complessa, che si nutriva e si nutriva di eventi, cene private e grandissimi e affollatissimi buffet domenicali. Come forse già sapete, ho perciò deciso di chiudere l’attività di Piazza Risorgimento.
Questo per fortuna non è un addio, ma solo un arrivederci a presto. E spero che ciò possa farvi piacere. Risolte tutte le beghe amministrative e burocratiche che ogni chiusura comporta, ci ritroveremo in un nuovo luogo, sempre a Milano, a raccontarci quello che è stato e quello che sarà.
Vorrei ringraziarvi tutti ed abbracciarvi per quello che mi avete dato e per tutto quello che mi avete permesso di darvi in questi 6 anni. Un grazie speciale, infine, alla ‘mia’ brigata, lavaggio, cucina, sala e ricezione, che si è impegnata a fondo, tantissimo, per un progetto unico. Senza tutte le mie ragazze e i miei ragazzi, non ce l’avrei mai fatta.

Con grande affetto

Filippo